Come creare testi accessibili
| | |I principi da rispettare per creare un testo accessibile riguardano sia il layout della pagina che la costruzione del testo e la scelta delle parole, per far sì che il testo abbia la massima accessibilità anche per chi ha problemi di ipovisione, sia semplice da seguire per chi fatica nella lettura (come i dislessici) e da comprendere per chi ha deficit cognitivi. O semplicemente sia chiaro per qualsiasi utente non esperto dell'argomento trattato.
Per aiutare la leggibilità
di un testo è bene adottare accorgimenti di impaginazione che aiutino a
non affaticare la vista e a seguire la lettura senza distrazioni.
Inoltre per favorire la comprensibilità
del testo, è molto importante l'uso di una corretta formattazione e di
una divisione del testo in brevi paragrafi titolati, che accompagnino
la lettura ed evidenzino i contenuti più importanti.
Formattazione
- Font grandi anziché minuscoli.
- Font sans serif anziché serif.
Caratteri
sans serif ( Arial, Verdana, Comic Sanas, Trebuchet MS, .. ), anziché
serif (Times New Roman, Georgia, Courier..) perché alcuni caratteri
"con le grazie" rischiano di essere confusi fra loro (la "g" può
sembrare un numero "8", ecc..).
- Testo in grassetto anziché sottolineato o corsivo.
Il sottolineato deve essere evitato perché potrebbe essere confuso con
un link; il grassetto è utile per enfatizzare alcune parole chiave, ma
se usato indiscriminatamente rischia di disperdere l'attenzione anziché
veicolarla; il corsivo affitaca la lettura per gli utenti dislessici.
- Testo allineato a sinistra anziché giustificato.
Costruzione del testo e delle frasi
-
Testo articolato in brevi paragrafi anziché continuo, con titoletti per
guidare la lettura e spazi vuoti tra l'uno e l'altro per non affaticare
la vista.
- Brevi blocchi di testo (spezzando la pagina in due colonne) anziché lunghi
- Titoli (e sottotitoli) brevi e concreti anziché lunghi e astratti.
- Frasi brevi anziché lunghe (entro le 15 parole), periodi costituiti da una sola proposizione.
- Costruzioni coordinate anziché subordinate (mai oltre le 40 parole).
-
Struttura a "piramide rovesciata", per mettere in posizione di maggior
rilievo i concetti più importanti presentando immediatamente la
conclusione e riservandosi di argomentare in seguito.
- Elenchi (meglio puntati che numerati) e liste, per mettere in risalto parallelismi e affinità.
- Box di testo per periodici riassunti e/o sommari .
-
Utilizzare gli elementi titolo. Per gli utenti che utilizzano
dispositivi vocali per consultare le pagine web impaginare utilizzando
correttamente gli elementi titolo (h1, h2, etc.) in modo che il loro
contenuto non venga letto come normale testo ma con la giusta enfasi.
Scelta delle parole
- Modi verbali semplici e diffusi: indicativo e infinito anziché congiuntivi e condizionali.
- Forme verbali attive anziché passive, personali anziché impersonali, per evidenziare chiaramente il soggetto.
- Affermazione anziché doppia negazione.
- Soggetti animati anziché inanimati.
- Parole intere anziché abbreviazioni e sigle.
- Parole della lingua naturale anziché del gergo burocratico o tecnico.
- Parole semplici, di registro linguistico medio-basso anziché neologismi, arcaismi o latinismi.
-
Parole italiane anziché anglicismi: cercare di usare gli equivalenti
italiani dei termini inglesi e, quando non è possibile, segnalare il
cambio di lingua attraverso il tag "lang" (o "
- Verbi semplici anziché perifrasi verbali (verificare
anziché effettuare una verifica, informare anziché portare a
conoscenza, concludere anziché portare a compimento).
-
Evitare le espressioni formate da sostantivo e aggettivo in coppie
stereotipe (modulo debitamente compilato, autorità competente, apposito
questionario...).
Questi principi trovano richiamo nella direttiva per la semplificazione del linguaggio amministrativo, come nelle linee guida redatte da portali della PA, più attenti al tema dell'accessibilità. Per un ulteriore approfondimento si consigliano le guide redatte da Michele Diodati (con un approfondimento sulla marcatura html più appropriataper rendere il documento accessibile) e dal LAU - CSI di Torino, ente di ricerca che si occupa di usabilità e accessibilità.








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